Le Grandi Verità della Consulenza (secondo Bohr)
Per Niels Bohr ci sono verità di tutti i giorni.
E poi ci sono le verità un po’ più profonde.
E lui definiva come una Grande Verità quella il cui contrario è comunque una Grande Verità.
Vi dico qualcuna delle mie Grandi Verità relative alla consulenza / capacità di migliorare le performance di persone e organizzazioni.
#1 Quando hai necessità di lavorare non dovresti comunque accettare un cliente che non accetteresti quando le cose vanno bene.
#2 Se in consulenza o coaching un cliente ti chiede che ROI deve aspettarsi dal tuo lavoro, scappa immediatamente via.
#3 Mai accettare soldi che il cliente non può permettersi di spendere.
#4 E’ fondamentale allenarsi a ricordare un’ora di conversazione con un cliente (quasi) parola per parola senza prendere appunti.
#5 Mai assegnare ad un cliente un compito / esercitazione / ricerca che non ti ha chiesto.
#6 Non più di 7±2 casi su cui lavorare nello stesso momento (ed è già troppo in realtà).
#7 Mi piace molto l’idea di ‘Normcore’. E’ più una attitudine che un codice di comportamento o di abbigliamento/accessori/auto/orologio/dovefacciolevacanze. Ed è definibile così: sei Normcore quando trovi la liberazione dal dovere di apparire ‘figo’, e lo fai attraverso l’essere agli occhi degli altri niente di speciale.
La GV di oggi è di mantenere la propria identità Normcore agli occhi dei propri clienti.
#8 Mantieni la tua identità sociale pubblica ben distinta dall’identità che hai con i tuoi clienti.
#9 La tua identità privata è privata, e devi trovarla piacevole e divertente.
#10 Sfumate la linea di separazione tra la vita professionale e quella personale. Qualche ora in più di lavoro si bilancia con una mattinata al mare. Una mattinata al mare con qualche ora in più di lavoro.
Non esiste una vita professionale e una vita personale. Esiste UNA vita. Da vivere bene.
#11 Impara da ogni cliente più di quello che lui impara da te.
Acuto. Utile memo. Essenziale e chiaro. Grazie